Libro Radicci

Introduzione

Héctor Marcelo Romanello
Grand’Uf?  ciale della Repubblica Italiana

 

Per quei giornalisti che hanno qualche anno di più come me, o forse dovrei meglio dire, per quei giornalisti vecchi come il
mondo, la ricerca del segreto della comunicazione è ancora oggi più teorica che pratica.
Per me, la comunicazione è la possibilità di trasmettere a chi ci osserva, a chi ci legge, a chi ci ascolta, non solo parole o pen-
sieri, ma ciò che realmente sentiamo.

Ecco cosa è la comunicazione di questo grande fumettista, Carlos Iotti: puro sentimento.
Iotti con la sua matita ha creato questo personaggio incredibile, Radicci: il mio gringo, il mio compaesano, mio nonno, mio
padre, il mio vicino di casa… in de?  nitiva, un bravo immigrato arrivato in America con la sua forza lavoro, la sua volontà tenace,
gioia, tristezza, e anche la sua malizia.
Radicci è la sintesi divertita di tutti i sentimenti di quel popolo italiano migrante, che ha lavorato, ha sofferto, si è integrato
ed oggi trasmette ai più giovani il suo patrimonio di lingua, cultura e tradizioni… ma raccontato sempre con grande ironia,
naturalmente.

Carlos Iotti riesce a comunicare questo e molto altro ancora.
E lo fa nell’antico “Talian”, il nostro dialetto veneto, o in italiano, portoghese e in tutte le lingue in cui viene tradotto.
Radicci e gli altri personaggi delle strisce di Iotti sono lo specchio dell’oggi in cui viviamo, ma anche di quel passato da dove
proveniamo e a cui siamo tutti legati con affetto.
Sono orgoglioso come italiano e come membro della comunità italiana residente all’estero che il Movimento Associativo
Italiani all’Estero, a cui appartengo, abbia deciso di promuovere questo progetto editoriale che riporta in patria Carlos Iotti,
la voce di un ?  glio dell’emigrazione italiana in Brasile.
Quanto a voi che leggete questo libro, vi lascio godere questi divertenti fumetti.
Avete scelto bene.